Le venature del marmo

By 13 Settembre 2019Marmi
venature marmo

Con la sua ampia gamma cromatica e le sue diverse consistenze e durezze, il marmo ha affascinato l’uomo fin dall’antichità, trovando largo impiego nelle arti plastiche e nel rivestimento di pavimentazioni, pareti, scale e colonne. La sua potenza estetica è costituita da un affascinante connubio tra naturale eleganza e lussuosa anima retrò. 

Materiale naturale dal grande impatto estetico, il marmo è in grado di donare luminosità, lucentezza ed un look accattivante e raffinato a qualsiasi ambiente in cui è utilizzato. 

Ogni blocco di marmo, formato prevalentemente da carbonato di calcio, è unico ed inimitabile, poiché presenta venature, nuance e sfumature assolutamente esclusive. Il fascino del marmo risiede proprio nella sua unicità di carattere e nelle sue venature, sempre diverse.

Il più conosciuto è il marmo di Carrara, bianco e cristallino. Il marmo africano, invece, presenta un fondo sciro con rammenti bianchi, rosa e porporini. Il giallo antico proveniente dall’Algeria e dalla Tunisia, invece, possiede venature rosse. Da che cosa deriva la colorazione del marmo? Scopriamolo.

Da che cosa dipendono le venature del marmo?

I marmi, come tipologia di roccia, sono presenti in aree geografiche differenti in varie zone del mondo. Le caratteristiche tecniche, strutturali, fisiche, morfologiche ed estetiche rendono ogni varietà di marmo praticamente unica e strettamente legata all’area geografica di provenienza. Talvolta, le caratteristiche sono così particolari da rendere una specifica tipologia marmorea esclusiva della cava in cui è estratta.

Il colore, le venature ed il disegno delle diverse tipologie di marmo sono determinati da caratteri litologici e mineralogici che dipendono da diversi fattori. Il colore che il marmo assume è determinato dalla presenza, più o meno abbondante, di minerali in granuli o in strati omogeneamente distribuiti all’interno della roccia sedimentaria originaria, quale il calcare o la dolomia. 

Nel corso del processo metamorfico i minerali ed altri elementi, tra cui ossidi di ferro, noduli di selce, limo, argilla e sabbia, vengono ricristallizzati a causa dell’azione combinata delle alte temperature e della pressione durante la trasformazione della roccia sedimentaria in marmo. 

È affascinante come all’origine di un materiale lapideo pregiato come il marmo ci sia un materiale povero come la roccia derivante dalla sedimentazione di apparati scheletrici e gusci di minuscoli organismi viventi saldati da sabbia e calcare. 

I colori, le venature e le striature dipendono, quindi, dal contenuto mineralogico. Vediamo qualche esempio.

Venature del marmo: i colori principali

Rosso e rosa

Un’alta concentrazione di microcristalli di ematite conferisce una colorazione che va dal rosa pallido al rosso mattone.

Verde

Alte concentrazioni di clorite determinano colorazioni sui toni del verde chiaro e del verde scuro.

Grigio 

Un’elevata concentrazione di pirite microcristallina conferisce una colorazione sui toni del grigio chiaro e del grigio scuro. 

Bianco 

I marmi bianchi sono il risultato della metamorfizzazione di rocce calcaree prive di impurità.

La presenza in minime quantità o la totale assenza di clorite, pirite microcristallina e microcristalli di ematite conferisce al marmo un colore che spazia dal bianco perlaceo al bianco puro. Il marmo bianco è costituito prevalentemente da calcite.

Venature e disegno del marmo

Il disegno del marmo, ossia gli ornamenti visibili sulla superficie di una lastra lucidata, è definito da:

  • dimensione;
  • forma;
  • orientamento;
  • disposizione di inclusioni di materiali differenti;
  • distribuzione spaziale delle venature;
  • colore delle venature

Marmo di Carrara

Le cave di marmo di Carrara si trovano sulle Alpi Apuane. Noto fin dall’antichità, il marmo che si ricava in questa zona è una roccia metamorfica composta da cristalli di carbonato di calcio. 

La roccia originaria che ha portato alla formazione del marmo di Carrara era un calcare con caratteristiche simili a quelle delle scogliere dei mari tropicali, la cui formazione risale a 190 milioni di anni fa, quando la Toscana era, di fatto, coperta dal mare.

Il marmo è un miscuglio di sostanze presenti nei fondali marini, tra cui conchiglie, fango, alghe e minerali. Tali elementi, fondendosi tra loro innescano un processo metamorfico, finendo per diventare un unico materiale compatto. 

A causa di forti variazioni di pressione e temperatura, le rocce preesistenti hanno subito sostanziali modifiche della struttura cristallina. Le cave di marmo di Carrara sulle Alpi Apuane sono ora divise in diversi bacini, ognuno con caratteristiche geologiche e produttive differenti. 

I marmi delle cave di Carrara si presentano in numerose tipologie commercializzate con vari nomi in base alle caratteristiche estetiche e tecnico-meccaniche, alla composizione chimica, ed alla presenza di venature, con vene più o meno grandi. Vediamo quali sono le principali tipologie.

  • Bianco Carrara

La più conosciuta tra le varietà dei marmi apuani, il marmo Bianco di Carrara è caratterizzato da:

  • grana medio-fine;
  • pasta bianco-perlacea;
  • sottili venature sui toni del grigio chiaro.

Le venature grigie non compromettono il valore della roccia.

  • Bianco venato

Il marmo bianco venato è caratterizzato da un colore bianco sporco ed ampie venature dall’andamento definito, che seguono un determinato orientamento. 

  • Statuario

Raro, pregiato e molto utilizzato in scultura fin dall’epoca dei Romani, il marmo Statuario presenta un colore bianco puro con fine tessitura cristallina, senza venature. Si tratta della varietà più pregiata di marmo Carrara, e deve il suo valore all’assenza di impurità nella struttura di cui è composta.

  • Arabescato

Tra le varietà più pregiate, il marmo Arabescato è ricco di venature grigie, chiamate arabeschi, che tratteggiano un’elegante trama su fondo bianco cristallino. Si tratta di una pietra pregiata, molto utilizzata per i rivestimenti di interni.

  • Bardiglio

Molto usato per la realizzazione dei pavimenti e rivestimenti di pregio, sia per interni che per esterni, il marmo Bardiglio, a grana finissima, presenta un colore grigio scuro per la presenza di cristalli di pirite nella tessitura della roccia, con sottilissime venature ad andamento parallelo, di colore biancastro, grigio chiaro e grigio scuro. 

  • Cipollino Apuano

Di colore verde chiaro, il marmo Cipollino Apuano è caratterizzato dall’alternanza di venature più o meno marcate, in base al blocco. Il nome Cipollino si riferisce alle sue striature molto marcate di colore grigio-verdastro, che ricordano la struttura interna di una cipolla.

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