Tipi di marmo: composizione e provenienza

By 18 gennaio 2018Marmi
marble outdoor stairway

I tipi di marmo (o le varietà di marmo) hanno ricevuto diverse denominazioni sin dall’antichità. L’uso del marmo, tipico dell’epoca classica (si pensi all’architettura greca e romana), è tutt’ora contemporaneo. Le venature, la finezza dei colori e il suo esclusivo fulgore ne fanno uno dei materiali più adottati per il rivestimento di ogni tipo di superficie; in special modo, è utile ricordare che spesso viene utilizzato all’interno di habitat ricercati e raffinati, in locali di rappresentanza pubblici e privati come ville, hotel, appartamenti, residenze di lusso.

Il marmo, alla stregua del granito, fa parte di una suddivisione che annovera tutte le pietre naturali, ma è al contempo ad essa slegata. Costituisce infatti una tipologia più apprezzata con caratteristiche peculiari che lo rendono davvero unico.

tipi di marmi eleganti salotto

 

marmi tavolino elegante

Tipi di marmo: classificazione per composizione

In base alla propria composizione, possiamo effettuare una prima macro-classificazione dei tipi di marmo a disposizione in natura:

marmi calcarei cristallini



Composti generalmente da cristalli di grandi dimensioni, sono puri, ovvero privi di fossili. Vengono ripartiti in saccaroidi, spatici, alabastri e travertino. Possono trovarsi in produzione sia bianchi che a colori. 
I marmi saccaroidi si chiamano così in quanto hanno un aspetto di zucchero cristallizzato, e presentano cristalli dovuti a precipitazione per sovrasaturazione delle soluzioni; i marmi alabastri hanno un’origine stalattitica e hanno un aspetto compatto, traslucido, rossastro o bruno originato da depositi di acqua entro cavità. Infine, i marmi in travertino, di colore biancastro o giallo-bruno, spesso con impronte di vegetali, sono originati da un processo che ne determina la struttura porosa e ricca di vacuoli tipica di questa pietra.

marmi calcarei criptocristallini



Sono caratterizzati da una struttura cristallina meno marcata dei marmi precedenti, e dalla presenza di forme di fossili antichi generalmente assai variopinti (es. marmi di Verona, rossi e gialli, marmi di Trento, il Botticino della zona di Brescia, impiegato nell’Altare della Patria e nel sacello del Milite Ignoto, e le pietre del Carso);

marmi clastici

Sono individuabili in accumuli di piccole parti di rocce, fossili cementati, materiali calcarei o silicei. Si pensi ad esempio ai marmi della zona di Lucca come quelli di Serravezza, nella zona di Pietrasanta.
Se ne trovano esempi anche a Firenze (Duomo, Palazzo Pitti, obelisco di piazza Santa Maria Novella, Fontana del Nettuno).
Questa tipologia di marmi è nota anche come “Breccia Medicea” (o “breccia di Seravezza”), in quanto ebbe un utilizzo assai diffuso sotto Cosimo I de’ Medici. Può avere venature dal viola al verde chiaro, con macchie gialle, rosse, grigie, di dimensioni assai variegate.

marmi serpentinosi

Sono detti anche “marmi verdi di Prato”, prendono il nome da una pietra silicea chiamata serpentino, misto al calcare. A volte possono assumere tonalità di colore più scure, più vicine al giallo o al blu.

Tipi di marmo: classificazione per provenienza

Non è semplice fornire una lista completa dei tipi di marmo in base al paese di provenienza. Gli stili sono in completo mutamento e nazioni emergenti si stanno inserendo con un ottimo impatto nel settore dell’arredamento di lusso. 
Al momento, possiamo riassumere le principali tipologie di marmi usate nel settore dell’arredamento nelle seguenti aree:

– Africa (Egitto, Tunisia, Etiopia, Algeria)
– Asia Minore (in particolare in Turchia)
– Europa (in particolare in Italia, Spagna, Grecia, Belgio, Francia, Repubblica Ceca e Irlanda)
– America (Stati Uniti, Messico, Argentina, Cile, Brasile)

Tipi di marmo provenienti da paesi africani

In Egitto, Etiopia, Tunisia ed Algeria si registrano le tipologie di marmo più interessanti nel settore commerciale dell’intera area africana.

Citiamo il “Galala”, pietra egiziana estratta da una montagna chiamata Galala situata nella celebre Suez, e l’ancor più noto “Alabastro” o marmo-onice. Stiamo descrivendo il “marmor alabastrum” dei Latini: come dice Plinio, il termine “alabastrum” prende il nome da una fortezza chiamata “Alabastra”, fatta erigere a Tebe in Egitto e dove erano presenti tantissime cave utilizzate per la costruzione dei templi. Secondo alcune tradizioni, inoltre, le piramidi di Giza in origine sarebbero state volutamente coperte per intero di alabastro di colore bianco, in modo che anche durante la notte la luce lunare potesse riflettere.

Assai noti anche il marmo “Giallo antico” (o marmo numidico), veniva ricavato in cave situate in Tunisia, nei pressi dell’attuale villaggio di Chemtou, e il “Dalati”, principalmente di colore bianco e originario dell’Etiopia.

Tipi di marmo provenienti da paesi dell’Asia Minore

Nell’area occidentale del continente asiatico si riscontrano delle tipologia di marmo mediamente di notevole pregio e dal grande blasone.
Pensiamo al marmo bianchissimo di Makrana, utilizzato largamente nel celeberrimo Taj Mahal, patrimonio dell’umanità e considerato tra le sette meraviglie del mondo, oppure al marmo frigio, proveniente dall’omonima regione dell’Asia, in Egea (sud-ovest della Turchia). Tale esempio di splendido marmo bianco è chiamato anche “pavonazzetto”, termine utilizzato soprattutto in Italia, per le venature di colore violaceo scuro, come nella coda di un pavone.

Dalla Turchia venivano estratti anche i marmi proconnesi (nome antico in greco Prokonnesos, nel mar di Marmara, dal greco marmaros, “marmo”), largamente utilizzati durante l’impero romano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C, e dipendevano amministrativamente dalla città antica di Cizico, sulla costa meridionale turca. Anche in Oman e in Pakistan sono riscontrabili alcuni tipi di marmi di grande tradizione.

Tipi di marmo provenienti da paesi europei

In Europa l’Italia è tra i principali paesi investiti nel mercato lapideo. I marmi italiani sono tra i più richiesti e lussuosi al mondo. Tra gli esempi più noti citiamo il marmo botticino, il marmo di Carrara, il marmo di Calacatta, il marmo di Siena, il marmo rosso di Verona e il marmo Lasa (bianco o venato, della zona di Covelano, in Altoadige).

tipo di marmo bianco elegante dettaglio

La Spagna è la patria dal quale si estrae il popolare Nero Marquina, di colore nero con venature bianche che occasionalmente virano attorno al verde, dalla grana fine e molto compatto. Si estrae principalmente a Marquina, località basca che ne porta il nome. Altri tipi di marmi provenienti dalla Spagna di una certa rilevanza sono l’Emperador Dark e Crema Marfil. Non sono propriamente “marmi”: il primo è una breccia dal colore marrone molto vivido, con grana fine irregolare e venature color oro, prodotta in particolare nelle “canteras” del sud-est, tra Murcia e Albacete; il secondo è un calcare dalle tonalità crema/beige estratto principalmente nella montagna di El Coto a Pinoso (Alicante) esportato oggi in più di 100 paesi in tutto il mondo.

Altro paese pilastro in Europa è la Grecia, con un numero di tipologie molto ampio e di blasone storico. Tra i tipi di marmi bianchi citiamo il Thassos, Pighes, Sivec, Ariston, tra quelli colorati il Kavala grigio, il Levadia e Vytina neri, beige di Mykines e di Giannena, Drama e Tinos verdi, e quelli rosa (Golden, Ptelos, Pilion) o rossi (rosso di Kandia, rosso di Ritsona e rosso di Eretria).

Negli altri paesi vale ricordare altri tipi di marmo piuttosto comuni e di elevata qualità come il  marmo rosso di Rance (Belgio) uno dei più lussuosi al mondo, utilizzato perfino nella reggia di Versailles, dal colore rosso bruno con vene bianche, cineree e turchine, i francesi “Noir Saint Laurent” (noto marmo nero, venatura dal bianco all’oro), “Griotte” e “Brocatelle de Moulins”, con marmi bianchi presenti nella pavimentazione della Cattedrale di Notre Dame, i marmi di Slivenec (Repubblica Ceca) e i marmi neri di Kilkenny (in Irlanda, non a caso questa città è conosciuta nell’area come “The Marble City”).

Tipi di marmo provenienti da paesi del continente americano

Brasile, Stati Uniti, Messico e Argentina: in questi quattro paesi vengono estratti i tipi di marmo di maggiore rilevanza.
Il Brasile è tra i paesi al mondo più importanti per questo mercato. Le principali produzioni e esportazioni di pietre naturali si registrano al momento in particolare a Sao Paulo, Minas Gerais, Bahia e Ceara. Questi Stati producono il 40% del totale nazionale, oltre 1000 tipi di pietre naturali sono coinvolte.

Negli Stati Uniti possiamo annoverare almeno 9 tipi di marmo di un certo prestigio: Creole marble (chiamato anche marmo georgiano, in quanto proviene dalle cave di Pickens County, in Georgia, granuloso, ha una base generalmente bianca o grigia, con venature azzurre o nere), Etowah marble (dalle caratteristiche tonalità rosate, viola o “salmone”, proviene anch’esso dalla Georgia), St.Genevieve marble (dall’omonimo comune del Missouri, è diviso in Rose e Gold Vein, a seconda dei diversi colori e venature), Sylacauga marble (proveniente dalla zona dell’Alabama, dal colore bianco puro e dalla natura cristallina), Tennessee marble (tonalità dal bianco al rosa), Vermont marble (generalmente marmo bianco), Tuckahoe marble (marmo dolomitico e varia da un grigio chiaro al verde chiaro, da un bianco blu brillante o bianco brillante), Yule marble (formato in calcite pura, dal colore bianco omogeneo e luminoso, si estrae da una cava delle Elk Mountains, in Colorado).

Oltre al Brasile anche altri paesi sudamericani come il Messico e l’Argentina possono vantare una buona tradizione, grazie alle speciali caratteristiche geologiche delle cave di queste zone.  Alcuni esempi ne sono il marmo bianco di San Luis, il marmo celeste di Cordoba e il marmo grigio di Punilla in Argentina, così come il marmo onice di Nuevo Leon e il marmo di Puebla.

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Realizzazione artigianale di mosaici e marmi nella lobby principale dell’Hotel Palazzo Versace di Dubai (Fantini).

Tipi di marmo pregiato

Oltre al celebre marmo di Carrara, un altro tipo di marmo pregiato è il perlato di Sicilia (chiamato anche “Botticino di Sicilia”). Dal colore avorio chiaro e dalle venature calde marroni, alcuni rivestimenti con questo tipo di marmo si trovano nella Basilica di San Pietro, nella reggia di Caserta e nella Nuova Stazione Centrale di Milano. La sua estrazione si sviluppa nella zona di Custonaci, nel trapanese.

Altri marmi di pregio italiani sono il marmo di Candoglia (dal colore rosato, alcuni esempi sono riscontrabili nel Duomo di Milano), il travertino (il noto “marmo di Roma”, dal colore beige, è presente in molti monumenti della città capitolina, fra cui il celebre Colosseo).

Tipi di marmo: tutti i nomi citati in questa guida

In conclusione, citiamo tutti i tipi di marmo citati in questa guida:
ALABASTRO (origine storica: Egitto, si trova anche nelle cave di Volterra)
ARISTON (Grecia)
BOTTICINO (nelle zone del Bresciano)
BRECCIA MEDICEA (estratto a Seravezza, in provincia di Lucca)
BROCATELLE DE MOULINS (Francia)
CALACATTA (estratto dalle montagne del Carrarese, ma anche in Versilia e Garfagnana)
CANDOGLIA (estratto in Piemonte, nella Val d’Ossola)
CARRARA
CORDOBA (Argentina)
CREOLE (cave statunitensi di Pickens County, Georgia)
DALATI (Etiopia)
DRAMA (Grecia)
ERETRIA (Grecia)
ETOWAH (Georgia, USA)
GALALA (Egitto)
GIALLO ANTICO di CHEMTOU (Tunisia)
GIALLO SIENA
GIALLO VERONA
GRIOTTE (Francia)
KANDIA (Grecia)
KAVALA (Grecia)
KILKENNY (Irlanda)
LASA (marmo duro altoatesino)
LEVADIA (Grecia)
MYKINES (Grecia)
MAKRANA (India)
NERO MARQUINIA (Spagna)
NUEVO LEON (Messico)
PAVONAZZETTO (provenienza: Turchia)
PERLATO DI SICILIA
PIGHES (Grecia)
PILION (Grecia)
PROCONNESI (Oman, Pakistan)
PTELOS (Grecia)
PUEBLA (Messico)
PUNILLA (Argentina)
RANCE (Belgio)
RITSONA (Grecia)
ROSSO VERONA
SAN LUIS (Argentina)
SERPENTINO (detto anche “marmo verde di Prato”)
SIVEC (Grecia)
SLIVEREC (Repubblica Ceca)
ST. GENEVE (Missouri, USA)
SYLACAGUA (Alabama, Stati Uniti)
TENNESSE (Stati Uniti)
THASSOS (Grecia)
TINOS (Grecia)
TRAVERTINO ROMANO
TUCKAHOE (Stati Uniti)
VERMONT (Stati Uniti)
VYTINA (Grecia)
YULE (Stati Uniti)

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