Tipi di marmo: composizione e provenienza

By 25 Giugno 2019Marmi
marble outdoor stairway

I tipi di marmo (o le varietà di marmo) hanno ricevuto diverse denominazioni sin dall’antichità. L’uso del marmo, tipico dell’epoca classica (si pensi all’architettura greca e romana), è tutt’ora contemporaneo. Le venature, la finezza dei colori e il suo esclusivo fulgore ne fanno uno dei materiali più adottati per il rivestimento di ogni tipo di superficie; in special modo, è utile ricordare che spesso viene utilizzato all’interno di habitat ricercati e raffinati, in locali di rappresentanza pubblici e privati come ville, hotel, appartamenti, residenze di lusso.

Il marmo, alla stregua del granito, fa parte di una suddivisione che annovera tutte le pietre naturali, ma è al contempo ad essa slegata. Costituisce infatti una tipologia più apprezzata con caratteristiche peculiari che lo rendono davvero unico.

tipi di marmi eleganti salotto

 

marmi tavolino elegante

Tipi di marmo: classificazione per composizione

In base alla propria composizione, possiamo effettuare una prima macro-classificazione dei tipi di marmo a disposizione in natura:

marmi calcarei cristallini



Composti generalmente da cristalli di grandi dimensioni, sono puri, ovvero privi di fossili. Vengono ripartiti in saccaroidi, spatici, alabastri e travertino. Possono trovarsi in produzione sia bianchi che a colori. 
I marmi saccaroidi si chiamano così in quanto hanno un aspetto di zucchero cristallizzato, e presentano cristalli dovuti a precipitazione per sovrasaturazione delle soluzioni; i marmi alabastri hanno un’origine stalattitica e hanno un aspetto compatto, traslucido, rossastro o bruno originato da depositi di acqua entro cavità. Infine, i marmi in travertino, di colore biancastro o giallo-bruno, spesso con impronte di vegetali, sono originati da un processo che ne determina la struttura porosa e ricca di vacuoli tipica di questa pietra.

marmi calcarei criptocristallini



Sono caratterizzati da una struttura cristallina meno marcata dei marmi precedenti, e dalla presenza di forme di fossili antichi generalmente assai variopinti (es. marmi di Verona, rossi e gialli, marmi di Trento, il Botticino della zona di Brescia, impiegato nell’Altare della Patria e nel sacello del Milite Ignoto, e le pietre del Carso);

marmi clastici

Sono individuabili in accumuli di piccole parti di rocce, fossili cementati, materiali calcarei o silicei. Si pensi ad esempio ai marmi della zona di Lucca come quelli di Serravezza, nella zona di Pietrasanta.
Se ne trovano esempi anche a Firenze (Duomo, Palazzo Pitti, obelisco di piazza Santa Maria Novella, Fontana del Nettuno).
Questa tipologia di marmi è nota anche come “Breccia Medicea” (o “breccia di Seravezza”), in quanto ebbe un utilizzo assai diffuso sotto Cosimo I de’ Medici. Può avere venature dal viola al verde chiaro, con macchie gialle, rosse, grigie, di dimensioni assai variegate.

marmi serpentinosi

Sono detti anche “marmi verdi di Prato”, prendono il nome da una pietra silicea chiamata serpentino, misto al calcare. A volte possono assumere tonalità di colore più scure, più vicine al giallo o al blu.

Tipi di marmo: classificazione per provenienza

Non è semplice fornire una lista completa dei tipi di marmo in base al paese di provenienza. Gli stili sono in completo mutamento e nazioni emergenti si stanno inserendo con un ottimo impatto nel settore dell’arredamento di lusso. 
Al momento, possiamo riassumere le principali tipologie di marmi usate nel settore dell’arredamento nelle seguenti aree:

– Africa (Egitto, Tunisia, Etiopia, Algeria)
– Asia Minore (in particolare in Turchia)
– Europa (in particolare in Italia, Spagna, Grecia, Belgio, Francia, Repubblica Ceca e Irlanda)
– America (Stati Uniti, Messico, Argentina, Cile, Brasile)

Tipi di marmo provenienti da paesi africani

In Egitto, Etiopia, Tunisia ed Algeria si registrano le tipologie di marmo più interessanti nel settore commerciale dell’intera area africana.

Citiamo il “Galala”, pietra egiziana estratta da una montagna chiamata Galala situata nella celebre Suez, e l’ancor più noto “Alabastro” o marmo-onice. Stiamo descrivendo il “marmor alabastrum” dei Latini: come dice Plinio, il termine “alabastrum” prende il nome da una fortezza chiamata “Alabastra”, fatta erigere a Tebe in Egitto e dove erano presenti tantissime cave utilizzate per la costruzione dei templi. Secondo alcune tradizioni, inoltre, le piramidi di Giza in origine sarebbero state volutamente coperte per intero di alabastro di colore bianco, in modo che anche durante la notte la luce lunare potesse riflettere.

Assai noti anche il marmo “Giallo antico” (o marmo numidico), veniva ricavato in cave situate in Tunisia, nei pressi dell’attuale villaggio di Chemtou, e il “Dalati”, principalmente di colore bianco e originario dell’Etiopia.

Tipi di marmo provenienti da paesi dell’Asia Minore

Nell’area occidentale del continente asiatico si riscontrano delle tipologia di marmo mediamente di notevole pregio e dal grande blasone.
Pensiamo al marmo bianchissimo di Makrana, utilizzato largamente nel celeberrimo Taj Mahal, patrimonio dell’umanità e considerato tra le sette meraviglie del mondo, oppure al marmo frigio, proveniente dall’omonima regione dell’Asia, in Egea (sud-ovest della Turchia). Tale esempio di splendido marmo bianco è chiamato anche “pavonazzetto”, termine utilizzato soprattutto in Italia, per le venature di colore violaceo scuro, come nella coda di un pavone.

Dalla Turchia venivano estratti anche i marmi proconnesi (nome antico in greco Prokonnesos, nel mar di Marmara, dal greco marmaros, “marmo”), largamente utilizzati durante l’impero romano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C, e dipendevano amministrativamente dalla città antica di Cizico, sulla costa meridionale turca. Anche in Oman e in Pakistan sono riscontrabili alcuni tipi di marmi di grande tradizione.

Tipi di marmo provenienti da paesi europei

In Europa l’Italia è tra i principali paesi investiti nel mercato lapideo. I marmi italiani sono tra i più richiesti e lussuosi al mondo. Tra gli esempi più noti citiamo il marmo botticino, il marmo di Carrara, il marmo di Calacatta, il marmo di Siena, il marmo rosso di Verona e il marmo Lasa (bianco o venato, della zona di Covelano, in Altoadige).

tipo di marmo bianco elegante dettaglio

La Spagna è la patria dal quale si estrae il popolare Nero Marquina, di colore nero con venature bianche che occasionalmente virano attorno al verde, dalla grana fine e molto compatto. Si estrae principalmente a Marquina, località basca che ne porta il nome. Altri tipi di marmi provenienti dalla Spagna di una certa rilevanza sono l’Emperador Dark e Crema Marfil. Non sono propriamente “marmi”: il primo è una breccia dal colore marrone molto vivido, con grana fine irregolare e venature color oro, prodotta in particolare nelle “canteras” del sud-est, tra Murcia e Albacete; il secondo è un calcare dalle tonalità crema/beige estratto principalmente nella montagna di El Coto a Pinoso (Alicante) esportato oggi in più di 100 paesi in tutto il mondo.

Altro paese pilastro in Europa è la Grecia, con un numero di tipologie molto ampio e di blasone storico. Tra i tipi di marmi bianchi citiamo il Thassos, Pighes, Sivec, Ariston, tra quelli colorati il Kavala grigio, il Levadia e Vytina neri, beige di Mykines e di Giannena, Drama e Tinos verdi, e quelli rosa (Golden, Ptelos, Pilion) o rossi (Rosso Verona, Arabescato Orobico, rosso di Kandia, e rosso di Eretria).

Negli altri paesi vale ricordare altri tipi di marmo piuttosto comuni e di elevata qualità come il  marmo rosso di Rance (Belgio) uno dei più lussuosi al mondo, utilizzato perfino nella reggia di Versailles, dal colore rosso bruno con vene bianche, cineree e turchine, i francesi “Noir Saint Laurent” (noto marmo nero, venatura dal bianco all’oro), “Griotte” e “Brocatelle de Moulins”, con marmi bianchi presenti nella pavimentazione della Cattedrale di Notre Dame, i marmi di Slivenec (Repubblica Ceca) e i marmi neri di Kilkenny (in Irlanda, non a caso questa città è conosciuta nell’area come “The Marble City”).

Tipi di marmo provenienti da paesi del continente americano

Brasile, Stati Uniti, Messico e Argentina: in questi quattro paesi vengono estratti i tipi di marmo di maggiore rilevanza.
Il Brasile è tra i paesi al mondo più importanti per questo mercato. Le principali produzioni e esportazioni di pietre naturali si registrano al momento in particolare a Sao Paulo, Minas Gerais, Bahia e Ceara. Questi Stati producono il 40% del totale nazionale, oltre 1000 tipi di pietre naturali sono coinvolte.

Negli Stati Uniti possiamo annoverare almeno 9 tipi di marmo di un certo prestigio: Creole marble (chiamato anche marmo georgiano, in quanto proviene dalle cave di Pickens County, in Georgia, granuloso, ha una base generalmente bianca o grigia, con venature azzurre o nere), Etowah marble (dalle caratteristiche tonalità rosate, viola o “salmone”, proviene anch’esso dalla Georgia), St.Genevieve marble (dall’omonimo comune del Missouri, è diviso in Rose e Gold Vein, a seconda dei diversi colori e venature), Sylacauga marble (proveniente dalla zona dell’Alabama, dal colore bianco puro e dalla natura cristallina), Tennessee marble (tonalità dal bianco al rosa), Vermont marble (generalmente marmo bianco), Tuckahoe marble (marmo dolomitico e varia da un grigio chiaro al verde chiaro, da un bianco blu brillante o bianco brillante), Yule marble (formato in calcite pura, dal colore bianco omogeneo e luminoso, si estrae da una cava delle Elk Mountains, in Colorado).

Oltre al Brasile anche altri paesi sudamericani come il Messico e l’Argentina possono vantare una buona tradizione, grazie alle speciali caratteristiche geologiche delle cave di queste zone.  Alcuni esempi ne sono il marmo bianco di San Luis, il marmo celeste di Cordoba e il marmo grigio di Punilla in Argentina, così come il marmo onice di Nuevo Leon e il marmo di Puebla.

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Realizzazione artigianale di mosaici e marmi nella lobby principale dell’Hotel Palazzo Versace di Dubai (Fantini).

Tipi di marmo pregiato

Oltre al celebre marmo di Carrara, un altro tipo di marmo pregiato è il perlato di Sicilia (chiamato anche “Botticino di Sicilia”). Dal colore avorio chiaro e dalle venature calde marroni, alcuni rivestimenti con questo tipo di marmo si trovano nella Basilica di San Pietro, nella reggia di Caserta e nella Nuova Stazione Centrale di Milano. La sua estrazione si sviluppa nella zona di Custonaci, nel trapanese.

Altri marmi di pregio italiani sono il marmo di Candoglia (dal colore rosato, alcuni esempi sono riscontrabili nel Duomo di Milano), il travertino (il noto “marmo di Roma”, dal colore beige, è presente in molti monumenti della città capitolina, fra cui il celebre Colosseo).

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Marmo di Candoglia

 

Tipi di marmo bianco

In commercio esistono molti tipi di marmo bianco di grande pregio. Di seguito, ne diamo una panoramica esaustiva.
Citiamo il Marmo bianco di Carrara, di Calacatta, Thassos, Pighes, Sivec, Ariston, il Mistero Bianco e l’Himalaya Bianco.

Marmo di Carrara

Il popolare marmo bianco ha un aspetto pulito con le sue sfumature grigie. È possibile individuarlo osservando il tipo di venature in contrasto con lo sfondo bianco/grigio chiaro, in quanto è tipicamente sottile. Alcuni degli usi migliori di questo marmo includono controsoffitti, alzatine, caminetti, ogni parte della casa da rendere più “aristocratica”.

Marmo bianco di Carrara

Uno dei più classici marmi di Carrara, sicuramente il più conosciuto. La sua caratteristica principale è la piccolissima presenza di impurità.  È infatti tra i più puri al mondo, con una percentuale di carbonato di calcio che può sfiorare il 90%.

Marmo statuario di Carrara

Si tratta del marmo più pregiato, utilizzato fin dai Romani per il suo colore bianco/avorio e la sua struttura cristallina, che lo rende perfetto per la lavorazione con scalpello. Essendo molto pregiato e utilizzato in grande quantità per la realizzazione di sculture, non è così semplice trovare dei giacimenti ad hoc.

Arabescato di Carrara

Molto simile al Venato, ma qui le venature vanno a costituire dei veri e propri temi arabescati sul fondo bianco.

Bardiglio di Carrara

E’ caratterizzato da un colore grigio, dovuto all’impurità della roccia.

Cipollino serbino di Carrara

II Cipollino è chiamato così perché caratterizzato da striature marcate di colore grigio/verdastro che rimandano alla struttura interna di una cipolla. La maggior parte di questo marmo si trova nei bacini marmiferi apuani.

marmo cipollino

Marmo cipollino

 

Marmo bianco di Calacatta

Questo marmo proviene da una cava di Carrara, rendendolo uno dei più pregiati e preferiti.

Di aspetto più drammatico, assume un tono caldo e bianco e contiene una miscela di venature beige/oro e grigio che variano di dimensioni.
Il marmo Calacatta è tipicamente utilizzato per piani di lavoro di cucine o bagni, rivestimenti per caminetti, grandi pavimenti piastrellati, lastre e alzatine.

Marmo statuario di Calacatta

Il marmo statuario contiene le sottili sfumature grigie trovate nei marmi di Carrara e le simili venature grigie delle lastre di Calacatta.
Questa pietra è di un bianco molto brillante, caratteristica che lo rende molto prezioso. È perfetto per le statue da intaglio ed è molto ricercato per progetti residenziali e commerciali. Ottimo da utilizzare per le piastrelle, per controsoffitti o per pannelli a parete.

Marmo bianco di Thassos

Il marmo Thassos è di colore bianco cristallino e proviene dall’isola di Thassos in Grecia. Questo marmo si distingue per il suo aspetto luminoso e scintillante. È eccellente per riflettere la luce, per illuminare spazi ed è adatto a ogni tipo di stile di design.

Marmo bianco di Pighes

Altro marmo proveniente dalla Grecia è il marmo Pighes, ricavato da cave dell’omonima località situata nella Macedonia Orientale (a nord-est della nazione ellenica). E’ un marmo bianco puro, molto usato per scale, pavimenti, mosaici e monumenti dall’allure classica.

Marmo bianco Ariston

Sempre a Drama si può ricavare il marmo Ariston. Ne è particolarmente diffuso l’utilizzo per scale, pavimenti, monumenti, controsoffitti, mosaici, fontane, rivestimenti per piscine e pareti.

Marmo bianco di Sivec

E’ un marmo che viene estratto in Macedonia, esattamente dalle cave di Mermeren Kombinat AD, nei pressi di Prilep (quarta città macedone per grandezza).  E’ antichissimo: le prime produzioni avvennero già nel 500 a.C.  Utilizzato in hotel, edifici, palazzi commerciali di ogni genere, ne è parte preponderante dello storico Palazzo di Diocleziano a Spalato.

Il Mistero Bianco

Il Mistero Bianco è una pietra di marmo usata da secoli. Emana un aspetto pulito e puro con il suo sfondo bianco e le venature color crema. Perfetto per chi ama il marmo ma ama un contrasto più leggero nelle venature. Può essere utilizzato in particolare per controsoffitti e bordi vasca.

L’Himalaya bianco

L’Himalaya bianco ha caratteristiche simili a quelle dei marmi di Carrara. Le venature del marmo possono variare da tonalità grigie a marroni a leggermente viola, tutte su uno sfondo bianco solido.
Può essere utilizzato in particolare per pavimenti e controsoffitti di bagni, pannelli a parete, bordi delle vasche e isole della cucina.

Tipi di marmo rossi

Il Rosso Verona, l’Arabescato Orobico Rosso, Onice Rosso, Peperino Rosso, Kandia ed Eretria sono marmi rossi tra i più noti.

Il Rosso Verona è il marmo rosso “italiano” per eccellenza. Da millenni fa bella mostra di sè in case e palazzi di ogni epoca e stile. Tra i tipi di marmo più conosciuti al mondo, viene utilizzato spesso in alcune sculture.

marmo rosso verona

Marmo rosso di Verona

Di seguito, dei leoni in marmo rosso all’ingresso della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo.

Marmo Rosso di Verona Leoni Basilica Santa Maria Maggiore

Marmo Rosso di Verona – Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo (fonte immagini: Wikipedia)

L’Arabescato Orobico Rosso è uno storico marmo venato di colore rosso proveniente dall’Italia. La colorazione di questo particolarissimo marmo può variare dal rosso al grigio chiaro. È un marmo che per la sua brillantezza e lucidità ben si presta all’impiego nell’arredamento d’interni ed è impiegato con successo anche negli ambienti esterni. Si può presentare in tutte le “salse”: grezzo, sabbiato, spazzolato, rigato e lucidato.

L’Onice Rosso è un marmo prezioso e raro, abbastanza costoso, dà il meglio di se nella realizzazione di bagni di lusso.

Il Peperino Rosso è una pietra dal colore rosso, che prende il nome proprio dalla presenza di particelle di colore nero, simili a grani di pepe. Questa pietra è adatta ad arredi interni ed esterni.

Il marmo rosso Kandia viene estratto in Grecia, nell’omonimo comune dell’isola di Creta. Questa pietra è particolarmente indicata per banconi e bar, pannelli per pareti interne, pareti e fontane d’acqua, mosaici, scale, motivi e altri progetti di design.

Anche il marmo Eretria è proveniente dalla Grecia. La pietra è di colore rosso-violaceo, separate da venature bianche o viola, di larghezza millimetrica o centimetrica, ad andamento sinuoso e disposizione spesso intrecciata. L’utilizzo di questo tipo di marmo è molto diffuso, così come nei progetti di design, come nei precedenti esempi.

Tipi di marmo botticino

Il Marmo Botticino Classico, tipico delle zone del Bresciano, è del genere più pregiato per effetti cromatici, struttura, compattezza e resistenza.
Per queste caratteristiche può essere impiegato per opere sia in interno che esterno come dimostrano le svariate e prestigiose realizzazioni architettoniche in ogni parte del mondo, dall’epoca Romana a oggi.

marmo botticino

Marmo Botticino

Il marmo Botticino è assai blasonato, è stato usato per la costruzione del Vittoriano a Roma, e perfino della Statua della Libertà e della Casa Bianca.

Curiosità: per il Vittoriano vennero utilizzati ben 40mila metri cubi (110mila tonnellate) di questo tipo di marmo.

Marmo Cappuccino

Il Cappuccino è un tipo di marmo che previene dalla lontana Asia e come ogni materiale naturale, può presentare venature diverse, intrusioni ferrose, concentrazioni di colore, macchie chiare e scure anche all’interno della stessa lastra.

Marmo Emperador

Questo marmo proviene dalla Spagna ed è caratterizzato da un’alta concentrazione di venature bianche e beige. Il marmo Emperador è un materiale molto fragile e possono presentarsi con grande frequenza delle microrotture, venature stuccate, resinate o ricostruite.

Marmo Onice Verde Pakistano

Originario del Pakistan, l’onice verde ha una trama molto particolare con striature longitudinali dal bianco al verde passando per il giallo e striature verticali ocra, bianche e scure.

 

Tipi di marmo: tutti i nomi citati in questa guida

In conclusione, citiamo tutti i tipi di marmo citati in questa guida:
ALABASTRO (origine storica: Egitto, si trova anche nelle cave di Volterra)
ARABESCATO OROBICO (nelle zone del Bergamasco)
ARISTON (Grecia)
BOTTICINO (nelle zone del Bresciano)
BRECCIA MEDICEA (estratto a Seravezza, in provincia di Lucca)
BROCATELLE DE MOULINS (Francia)
CALACATTA (estratto dalle montagne del Carrarese, ma anche in Versilia e Garfagnana)
CANDOGLIA (estratto in Piemonte, nella Val d’Ossola)
CAPPUCCINO (Asia)
CARRARA
CORDOBA (Argentina)
CREOLE (cave statunitensi di Pickens County, Georgia)
DALATI (Etiopia)
DRAMA (Grecia)
EMPERADOR (Spagna)
ERETRIA (Grecia)
ETOWAH (Georgia, USA)
GALALA (Egitto)
GIALLO ANTICO di CHEMTOU (Tunisia)
GIALLO SIENA
GIALLO VERONA
GRIOTTE (Francia)
HIMALAYA BIANCO
KANDIA (Grecia)
KAVALA (Grecia)
KILKENNY (Irlanda)
LASA (marmo duro altoatesino)
LEVADIA (Grecia)
MYKINES (Grecia)
MAKRANA (India)
MISTERO BIANCO (Namibia)
NERO MARQUINIA (Spagna)
NUEVO LEON (Messico)
ONICE VERDE PAKISTANO (Pakistan)
ONICE ROSSO
PAVONAZZETTO (provenienza: Turchia)
PEPERINO ROSSO
PERLATO DI SICILIA
PIGHES (Grecia)
PILION (Grecia)
PROCONNESI (Oman, Pakistan)
PTELOS (Grecia)
PUEBLA (Messico)
PUNILLA (Argentina)
RANCE (Belgio)
RITSONA (Grecia)
ROSSO VERONA
SAN LUIS (Argentina)
SERPENTINO (detto anche “marmo verde di Prato”)
SIVEC (Grecia)
SLIVEREC (Repubblica Ceca)
ST. GENEVE (Missouri, USA)
SYLACAGUA (Alabama, Stati Uniti)
TENNESSE (Stati Uniti)
THASSOS (Grecia)
TINOS (Grecia)
TRAVERTINO ROMANO
TUCKAHOE (Stati Uniti)
VERMONT (Stati Uniti)
VYTINA (Grecia)
YULE (Stati Uniti)

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