Pavimenti in ciottolato: cenni storici, tecniche di posa e ispirazioni

By 4 luglio 2018Mosaici
pavimenti ciottolato

I pavimenti in ciottolato sono composti da sassi dalla forma sferica, comunemente detti ciottoli. Con i ciottoli in pietra di fiumi e torrenti levigati dalla corrente che conferisce loro una forma piacevolmente imperfetta è possibile ottenere pavimentazioni da esterno dall’aspetto decoroso e curato, durevoli e resistenti alle intemperie. Di facile manutenzione e gestione, questo tipo di soluzione garantisce una buona permeabilità alle acque piovane ed un corretto drenaggio.

Simbolo per eccellenza del Made in Italy a livello internazionale, la prestigiosa azienda Fantini Mosaici | Marmi produce pavimentazioni per esterni con la tecnica dell’acciottolato. Questa tecnica permette, in senso generale, l’utilizzo di pietre colorate derivate da tagli di marmo e di pietre naturali accuratamente selezionate e raccolte dagli alvei dei fiumi che scorrono nell’Alta Italia.

Da oltre un secolo, gli artigiani di Fantini Mosaici | Marmi realizzano, tessera dopo tessera, pavimentazioni uniche ed inimitabili, al pari di opere d’arte, contribuendo ad esportare l’eccellenza italiana in tutto il mondo, dagli Emirati Arabi allo Sri Lanka, dall’Australia agli Stati Uniti.

Conosciamo più da vicino l’affascinante tecnica dell’acciottolato, la sua storia e le sue caratteristiche.

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Pavimenti in ciottolato: cenni storici

L’acciottolato è una tecnica di pavimentazione dalle origini molto antiche. I primi esempi di pavimentazioni di ciottoli estratti dai greti di fiumi e torrenti risalgono addirittura al VII secolo a. C.

A partire dal Settecento, l’acciottolato ha gradualmente sostituito la terra battuta nelle piazze e nelle strade di molti borghi. Tale tecnica ha rappresentato la tipologia di pavimentazione urbana più diffusa nel nostro Paese fino a quando ha ceduto il passo all’asfalto.

La sua eleganza, l’armonia delle sue forme e la varietà di motivi figurativi che è possibile ottenere con la sua posa rendono l’acciottolato tuttora adatto ad impreziosire i centri storici e le piazze di piccoli e grandi centri urbani, sagrati di chiese, giardini storici, portici e cortili di palazzi gentilizi.

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Tipi di ciottolato

I pavimenti a mosaico con tessere in pietra di vari colori coprono una vasta gamma espressiva. Le tipologie sono pressoché infinite, dalle più semplici agli schemi più complessi ed elaborati. I ciottoli di fiume sono spesso utilizzati per la pavimentazione di piazzali privati in combinazione con il porfido.

Le varianti più diffuse sono:

  • semplici ciottolati privi di decorazione;
  • riquadri con sassi dello stesso colore disposti in file ordinate, che favoriscono il deflusso dell’acqua piovana, come, ad esempio, nel viale di accesso alla chiesa di Santa Maria del Baraccano, a Bologna;
  • riquadri di ciottoli contornati da mattoni posizionati in modo da formare riquadri e motivi geometrici, come stelle e cerchi;
  • mosaici di ciottoli di varie tonalità, con motivi geometrici o figurativi, come stelle, conchiglie, stemmi e tralci vegetali.

I ciottoli di fiume coniugano una funzione estetica e funzionale, in quanto aiutano a convogliare le acque di deflusso dagli ambienti in cui sono inseriti.

Posa in opera dei pavimenti in ciottolato

La posa in opera dell’acciottolato è un’operazione relativamente semplice e consiste essenzialmente nel conficcare i ciottoli in un sottofondo di materiale morbido, composto da sabbia, terriccio, malta o cemento.

La posa è preceduta da un’accurata operazione di lavaggio, per eliminare detriti, sabbia, terra ed impurità che la pietra, porosa per natura, tende a trattenere. Le dimensioni dei ciottoli di pietra variano, in genere, da 10 centimetri per le pavimentazioni non decorate a 2 centimetri circa nel caso di pattern decorativi più fini, come nel caso delle pavimentazioni esterne di Villa Bellagio, realizzate da Fantini Mosaici | Marmi.

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Dopo il lavaggio delle pietre naturali, si procede con la preparazione ed il livellamento del sottofondo su cui verranno posate, in modo da renderlo il più possibile piatto ed omogeneo.

Originariamente si utilizzavano sottofondi di sabbia, terriccio, ghiaia di grossa pezzatura o pietrisco dalla funzione drenante. Per rinforzare il manufatto, dal Cinquecento nei sottofondi si iniziò ad aggiungere calce o pozzolana, fino ad arrivare all’aggiunta di cemento verso la fine dell’Ottocento.

In genere si procede con la stesura di uno strato di sabbia e cemento impastati a secco, e lo si comprime mediante rullaggio o battitura. Con un martelletto si scava l’alloggiamento per ogni singola pietra, si collocano, a mano, i ciottoli e li si batte con un mazzuolo di legno, assicurandosi che ognuno sia installato alla stessa quota dei precedenti.

Per la realizzazione di motivi geometrici decorativi, con un listone di legno dal profilo rettilineo si regola l’allineamento delle pietre. In alternativa, si seguono le linee guida formate da cordicelle ben tese legate a picchetti.

Si procede poi con il riempimento degli spazi tra i ciottoli con sabbia frammista a calce, cemento o un legante idraulico e, infine, con la bagnatura del ciottolato.

In alternativa è possibile utilizzare una tecnica più veloce, che ricorda vagamente quella impiegata per la realizzazione di pavimenti alla veneziana, che prevede l’applicazione dei ciottoli sul sottofondo ed il riempimento delle fughe con una malta di calce idraulica, pozzolana e cocciopesto.

Come posare i ciottoli di fiumi

I ciottoli possono essere installati:

  • di testa, con asse maggiore verticale;
  • di piatto, ideale per pietre dalla forma oblunga;
  • di taglio, per pietre dalla forma ovoidale.

La variante dei ciottoli tranciati, con il lato a spacco a vista, offre una migliore planarità della pavimentazione ed una maggiore aderenza durante il transito, sia a piedi sia con veicoli.

A seconda delle dimensioni del ciottolo e del risultato che si desidera ottenere, i posatori sceglieranno lo stile di installazione più adatto. Affidandovi all’esperienza ed alla professionalità dell’équipe di artigiani di Fantini Mosaici | Marmi potrete restaurare e creare sagrati e pavimentazioni da esterni con ciottoli naturali che ingentiliscano i vostri giardini e piazzali richiamando antiche tradizioni.

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Colore dei ciottoli

Il colore dei ciottoli è quello del materiale pietroso e dipende dalla presenza di composti chimici ed organici di varia natura all’interno delle rocce. Le nuance più comuni sono:

  • bianco per il marmo , il calcare ed alcune varietà di granito;
  • rosso per il porfido ed il calcare ammonitico;
  • grigio per la pietra serena e la selce;
  • giallo ocra per l’arenaria;
  • verde per il serpentino;
  • nero per il basalto.

Come accennato, Fantini Mosaici | Marmi integra l’utilizzo di ciottoli naturali prelevati dagli alvei dei fiumi con pietre colorate. Tali pietre sono derivate da tagli di marmi, come quelle impiegate per la realizzazione dell’atrio di ingresso del maestoso Hotel e Residence Palazzo Versace, a Dubai, ispirato ad una residenza italiana cinquecentesca.

Desiderate realizzare un elegante pavimento in ciottolato nella vostra proprietà, con ciottoli in pietra di colori contrastanti racchiusi da eleganti doppie cornici o altre soluzioni decorative? Cliccate qui per richiedere un preventivo.

Per prendere visione di alcune proposte di Fantini Mosaici | Marmi rimandiamo alle seguenti pagine:

https://fantinimosaici.it/exclusive-creations/

https://fantinimosaici.it/project/

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