Mosaici a colori: capolavori dalla straordinaria varietà cromatica

By 16 Maggio 2019Mosaici
Mosaici a colori

I mosaici a colori hanno accompagnato i luoghi dell’abitare fin dall’antichità. Dal 1900, l’azienda Fantini Mosaici | Marmi, eccellenza tutta italiana nella progettazione e produzione di opere musive, decora i più lussuosi palazzi pubblici, boutique hotel, ville e negozi di haute couture del mondo con mosaici a colori di straordinaria bellezza, frutto di un sapiente connubio tra innovazione e tradizione artigianale.

Per idee e spunti, vi invitiamo a prendere visione delle esclusive creazioni dalla prestigiosa azienda Fantini Mosaici | Marmi, in cui l’esperienza ed il patrimonio di tecniche legato ad antiche maestrie artigianali si sposano con lo studio di processi di produzione innovativi.

Mosaici a colori

Tecnica artistica e decorativa dalle origini antiche, mediante la quale vengono creati motivi ornamentali, geometrici e figurativi accostando piccoli frammenti di vari materiali duri, detti tessere, il mosaico ha attraversato tutte le epoche seguendo l’evolversi della cultura, e riuscendo di volta in volta ad interpretarne i cambiamenti di contesto e di gusto.

Nato nell’antichità come strumento di protezione di pareti e pavimentazioni in terra battuta dall’umidità, nel tempo il mosaico ha conquistato una vocazione al decoro che lo ha posto in diretta comunicazione con il mondo dell’arte, per arrivare ora all’interior design.

Il futuro dei mosaici a colori è fatto di continue trasformazioni non solo cromatiche e decorative ma anche materiche. Nei mosaici di nuova generazione, infatti, tessere texturizzate con superfici multi-sfaccettate creano vibrazioni inedite alla luce, donando nuove esperienze sensoriali. Nuove tecnologie stanno prendendo piede avvicinando il modo del mosaico a quello digitale, arricchendone ulteriormente le capacità espressive.

Per realizzare opere musive e mosaici a colori, i materiali classici sono:

  • marmo;
  • vetro;
  • ceramica;
  • oro;
  • argento.

Tuttavia, i mosaici possono essere realizzati anche con altri materiali, tra cui metallo, plastica, gomma, oggetti di riciclo e materiali poveri.

Vediamo quali sono e tipologie di mosaici a colori e le lavorazioni più apprezzate e richieste.

 

Mosaici a colori: marmo

Il marmo è il materiale lapideo più frequentemente utilizzato nell’arte musiva, grazie alla sua straordinaria varietà cromatica, abbinata ad un’ottima lavorabilità e resistenza all’usura. Il marmo viene tagliato in diverse dimensioni e finiture, per superfici sia interne che esterne.

Oltre ai marmi, per la realizzazione di mosaici a colori è possibile scegliere anche pietre di diversa formazione, tra cui:

  • graniti;
  • alabastri;
  • arenarie;
  • tufi calcarei;
  • basalti;
  • porfidi.

Utilizzato prevalentemente per pavimentazioni, rosoni, tappeti e fasce decorative, il mosaico a tecnica romana è composto da tessere di marmo di forma prevalentemente quadrangolare, avendo cura di mantenere una certa distanza tra le pietre, per dare risalto al reticolo delle fughe.

 

Mosaici in vetro

Il vetro è un materiale che offre, oltre ad una notevole varietà cromatica, una suggestiva rifrazione della luce, in grado di donare splendidi effetti luminosi. Ampiamente impiegati per piscine e mosaici parietali, i materiali vetrosi sono riflettenti ed offrono un’ampia gamma di colorazioni.

Considerando la scarsa resistenza all’usura che li rende fortemente deperibili se sottoposti a calpestio, i mosaici con tessere musive vitree non sono propriamente adatti alle pavimentazioni e superfici sottoposte a forti sollecitazioni.

Del vetro fanno parte:

  • paste vitree, caratterizzate da una colorazione disomogenea che dà vita a sfumature di grande effetto;
  • vetro dicroico, molto utilizzato per scopi artistici, contenente micro-strati di ossidi metallici in grado di generare effetti luminosi ed ottici particolari;
  • vetro float, trasparente e dall’ottima facilità di taglio;
  • vetro specchiato, con superficie riflettente, liscia, ondulata o a buccia d’arancia;
  • vetro iridescente, con superficie sulla quale la luce riflessa conferisce ai colori un effetto quasi perlato;
  • vetro opalescente, con superficie che presenta un lato più opaco ed uno più lucido, con sfumature monocromatiche o composte da due o più colori;
  • vetro Spectrum, simile all’opalescente ma più pregiato;
  • vetro Bullseye, molto pregiato, luminoso e con colorazioni vivaci;
  • vetro Youghiogheny, pregiato, velatamente trasparente e con colori in diffusione, a contrasto o ton sur ton;
  • vetro Wissmach, di facile lavorazione.

Per ottenere le paste vitree, una miscela di vetro colorato e sostanze opacizzanti viene fusa in forno e colata in appositi stampi. La colorazione si ottiene aggiungendo alla fusione coloranti costituiti perlopiù da pigmenti metallici. Ne risultano tessere geometricamente uniformi, di un’unica tonalità o composte da colori differenti, talvolta di forte contrasto, il cui grado di trasparenza può variare dall’opacità totale alla massima limpidezza.

Il mosaico a tecnica bizantina utilizza materiali vetrosi di grande impatto visivo e cromatico e tessere di forma prevalentemente quadrata.

 

Mosaici in oro e argento

Battuti in foglia sottilissima, metalli preziosi, come oro ed argento, vengono fissati a caldo tra due strati di pasta vetrosa trasparente, con un effetto di grande impatto, luminosità e brillantezza.

Tra i più maestosi esempi di mosaico in oro citiamo le 76 Cupole del Palazzo Presidenziale di Abu Dhabi finemente decorate con mosaici in oro, che ne arricchiscono la struttura.

 

Mosaico Enamel

Il materiale vetroso da mosaico per antonomasia, lo smalto è il risultato della fusione a 1300/1400°C e del successivo raffreddamento di una miscela di silice, piombo, fondenti e ossidi metallici con funzione di coloranti.

Rispetto alle paste vitree, gli smalti sono tendenzialmente più opachi e dispongono di una più ampia gamma cromatica. L’aggiunta di piombo li rende, inoltre, più facili da tagliare.

Di ottima resistenza e lavorabilità, lo smalto si distingue per la sua straordinaria lucentezza. Attualmente si può scegliere tra un ampio ventaglio di tinte dalla colorazione piena ed omogenea, trasparenti, opache, lucide o sabbiate.

Gli smalti a foglia metallica sono realizzati facendo aderire ad una piastra di vetro una foglia di metallo sottilissima, generalmente d’oro o d’argento. Sulla foglia metallica viene applicata una lastra di vetro soffiato, comunemente detta cartellina, per proteggerla dagli agenti ossidanti. L’insieme ottenuto viene poi scaldato affinché i tre strati aderiscano alla perfezione.

In principio si adoperava unicamente oro 24 carati, come negli antichi mosaici presenti in cattedrali, chiese e basiliche, mentre ora si ricorre anche all’uso di altri metalli, con diverse colorazioni.

Lo smalto è il materiale con cui sono realizzati la maggior parte dei mosaici a colori di epoca bizantina, in particolar modo per la realizzazione di icone. La tecnica bizantina rappresenta uno sviluppo ulteriore di quella romana, e prevede l’uso di tessere di dimensioni più piccole.

 

Mosaico veneziano e Palladiana

Quella del mosaico veneziano è una tecnica dalle origini antiche, che prevede che piccoli frammenti di mosaico vengano tagliati in modo irregolare. La tecnica Palladiana consiste, invece, nella realizzazione di pavimentazioni utilizzando piccoli pezzi di marmo di forma differente, con risultati di grande pregio e bellezza.

 

Desiderate realizzare splendidi mosaici a colori? Non esitate a contattarci per un preventivo.

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