Arte musiva: il mosaico nella sua più alta espressione

By 3 agosto 2018Marmi
arte musiva

Dalle straordinarie potenzialità decorative ed espressive, il mosaico rappresenta una delle più alte espressioni dell’arte. L’arte musiva e l’architettura hanno un blasone non indifferente.
Di etimologia incerta, il termine mosaico sembrerebbe derivare dal greco musaikòn, letteralmente opera delle Muse, con riferimento all’abitudine di decorare le grotte e le fontane dedicate alle muse protettrici delle arti, che adornavano i giardini romani.

Il mosaico è un’affascinante tecnica di decorazione con la quale vengono riprodotti motivi geometrici o figurazioni su superfici architettoniche per mezzo di frammenti di forma perlopiù squadrata, comunemente detti tessere. Realizzate con materiali diversi, tra cui pietra, marmo, terracotta, ceramica smaltata o paste vitree colorate, le tessere vengono tagliate a mano, lavorate, giustapposte e fissate su uno strato di intonaco, mastice o cemento.

Questa affascinante arte millenaria si adatta principalmente a grandi superfici lisce, quali:

  • pavimentazioni interne;
  • pavimentazione esterne;
  • pareti;
  • volte;
  • soffitti.

 

residenza privata bellagio

 

Ripercorriamo insieme la suggestiva storia dell’arte musiva, dalle sue origini ai nostri giorni.

Origini del mosaico

Nella sua fase embrionale, il mosaico è tra le prime forme artistiche documentate tra le prime civiltà della storia. Risalgono, infatti, addirittura al IV millennio a.C., nell’area mesopotamica, le prime testimonianze di decorazioni musive ornamentali realizzate con piccoli elementi cuneiformi di terracotta inseriti nella malta fresca. In area minoico-micenea, nel II millennio a.C., l’uso dei tappeti inizia a cedere gradualmente il posto a pavimentazione a ciottoli, impermeabili e più resistenti al calpestio.

Storia del mosaico

Tra il XVII e l’XI secolo a.C. l’arte del mosaico si afferma nella Grecia arcaica ed in particolare nell’isola di Creta. I primi mosaici in ciottoli di fiume o argilla smaltata fungono da rivestimento di pareti e pavimentazioni in terra battuta per preservarle dall’umidità e rendere le superfici più lisce ed omogenee. Più che con finalità estetiche, il mosaico nasce per assolvere a questioni pratiche. Nel corso del tempo, i mosaici iniziano ad essere usati anche a fini decorativi, per abbellire sia gli spazi esterni che gli interni delle abitazioni.

In età classica, si passa dalla decorazione con ciottoli bianchi e neri ai mosaici figurati, di cui sono ancora disponibili straordinari esempi nelle regioni greche dell’Eubèa e della Macedonia. Nel corso del IV secolo a.C. l’arte del mosaico conosce un grande sviluppo tecnico, evolvendosi ed arricchendosi di motivi geometrici ed ornamentali più dettagliati. Dal mosaico a ciottoli si passa ad una tecnica decorativa intermedia, che prevede l’uso di cunei di marmo, pietre variopinte, onice o terracotta di colore rosso, di forma e dimensioni irregolari.

È nel III secolo a.C. che iniziarono ad essere utilizzate tessere in materiale lapideo e vitreo dalla forma squadrata. Nel periodo ellenistico, l’arte musiva raggiunge livelli d’eccellenza, con effetti pittorici straordinari.

Mosaico Romano

Nell’Antica Roma il mosaico a tessere fu introdotto verso la fine del III secolo a.C. per la decorazione di edifici sia pubblici che privati. Risale, infatti, all’età romana la più completa rappresentazione relativa alla preparazione di materiale musivo tessellato. Fu l’imperatore Nerone ad introdurre l’uso delle tessere in oro. Nell’età imperiale la decorazione a mosaico conobbe un’ampia diffusione e nell’Impero Romano furono istituite vere e proprie scuole di mosaico, con repertori decorativi e cromatici specifici.

Mosaico nell’arte paleocristiana

Nell’arte paleocristiana l’arte del mosaico fu estremamente apprezzata. La tecnica di realizzazione rimase pressoché invariata, ed al repertorio figurativo romano-pagano si sostituirono i simboli cristiani ed i cicli figurativi di soggetto biblico. Le pareti delle principali basiliche vennero rivestite con opere d’arte musiva di straordinaria bellezza e raffinatezza.

Mosaico Bizantino

Lo sviluppo dell’arte del mosaico proseguì nell’impero bizantino. Alcuni dei mosaici bizantini più famosi si trovano nella città di Ravenna.

Mosaico medievale

Nel Medioevo, il mosaico pavimentale, realizzato perlopiù con materiali di reimpiego reperiti in loco, viene maggiormente usato rispetto a quello parietale, al quale, per motivi economici, si tende a preferire l’affresco.

Mosaico nel Rinascimento

Nel Rinascimento i principali centri di produzione del mosaico divennero le città di Roma e Venezia, dove pittori del calibro di Tiziano Vecellio, Lorenzo Lotto, Tintoretto ed il Veronese fornirono cartoni da mosaicare.

Mosaico Contemporaneo

Nel XIX secolo l’arte musiva visse un periodo di feconda ripresa, nell’ambito delle correnti neogotiche e, soprattutto, nell’Art Déco e nell’Art Nouveau, che sollevarono, di fatto, il mosaico dal ruolo di arte secondaria.

Tra le più significative opere decorate a mosaico abbiamo le creazioni realizzate dal celebre architetto modernista catalano Antoni Gaudì con la tecnica decorativa del trencadìs, che prevede l’accostamento di frammenti di ceramica e pezzi di materiale vitreo. La surreale Casa Batllò ed i suggestivi mosaici di Parco Güell a Barcellona, Spagna, da vedere almeno una volta nella vita, sono realizzati con materiali di scarto.

Arte musiva: marmo, vetro, oro, a ciottoli

La lunga tradizione del colosso italiano Fantini Mosaici | Marmi nell’arte del mosaico ha dato vita ad una grande varietà di mosaici artistici dal disegno e dalla lavorazione artigianale inimitabili. Vediamo nel dettaglio le varie tipologie di mosaico proposte dal gruppo.

Mosaico in marmo

Dalle suggestive combinazioni di nuance e sfumature, i mosaici in marmo, composti da tessere di diverse dimensioni tagliate rigorosamente a mano, sono adatti sia a superfici interne che esterne, sia pavimentali che parietali.

Mosaico in vetro

Realizzabile in una gamma pressoché infinita di colori, il mosaico in vetro è attualmente molto richiesto per piscine e rivestimenti di dimore di lusso.

Mosaico in oro

Simbolo di sfarzo ed opulenza, il mosaico in oro è utilizzato per valorizzare ed impreziosire i dettagli di strutture interne ed esterne. Le 76 cupole del nuovo Palazzo Presidenziale di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, sono state decorate da Fantini Mosaici | Marmi con nientemeno che 18.000 metri quadrati di mosaico in oro e vetro.

Il mosaico veneziano e la Palladiana

Il mosaico veneziano è una tecnica antica, caratterizzata da frammenti di marmo tagliati in modo irregolare. Fantini Mosaici | Marmi ha realizzato maestosi esempi di mosaico veneziano negli ambienti esterni di palazzi signorili di Milano.

Mosaico a ciottoli

La tecnica del mosaico a ciottoli si basa sull’utilizzo sia di pietre naturali, prelevate dagli alvei dei fiumi del nord-Italia, sia di pietre colorate, derivate da tagli di marmo, come, ad esempio, quelle utilizzate per la pavimentazione dell’atrio di ingresso del lussuoso Hotel e Residence Palazzo Versace di Dubai.

 

arte musiva sala palazzo versace

Palazzo Versace Dubai: sala interna

 

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Palazzo Versace Dubai: decorazione musiva

Fantini Mosaici | Marmi

Nel corso del Novecento l’arte musiva trova impiego specialmente nella decorazione architettonica. Ed è qui che entra in scena Fantini Mosaici | Marmi, storica azienda fondata nel 1900.

Da quattro generazioni, Fantini Mosaici | Marmi impreziosisce con creazioni uniche, di disarmante bellezza, i più imponenti e lussuosi edifici pubblici e privati del mondo, come l’Hotel Palazzo Versace di Dubai e Villa Casa Casuarina, residenza della famiglia Versace a Miami Beach, e le meraviglie del mondo arabo-islamico contemporaneo, tra cui la Gran Moschea Sheikh Sultan Bin Zayed di Abu Dhabi.

 

arte musiva palazzo presidenziale abu dhabi

Palazzo presidenziale Abu Dhabi: stupendo esempio di arte musiva.

 

Solida realtà internazionale, con sedi a Milano, Miami e Newport Beach, negli Stati Uniti, ed Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, il gruppo Fantini Mosaici | Marmi, con la sua maestria, tecnica ed esperienza, sta portando la millenaria arte del mosaico in tutto il mondo, dando vita, tessera dopo tessera, a creazioni esclusive.

Partendo da una tradizione millenaria, che affonda le proprie radici in una delle tecniche decorative, come abbiamo visto, più antiche e prestigiose, la nostra azienda si è evoluta e rinnovata per stare al passo con l’innovazione tecnologica, abbinando il proprio know-how su materiali e tecniche all’utilizzo di macchinari di ultima generazione, tecnologie all’avanguardia e sofisticati sistemi per la realizzazione di progetti.

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